Bovaro del Bernese: carattere, cura e consigli per famiglie

Bovaro del Bernese adulto: carattere, cura, salute e vita in famiglia
Guida alla razza
Bovaro del Bernese: carattere, cura e consigli per famiglie

Origini svizzere, vita con bambini, movimento, caldo, mantello e controlli sanitari: i punti essenziali per conoscere davvero questa razza prima di accoglierla in famiglia.

Autore: Redazione Il Mio Cane FeliceAggiornato: 10 agosto 2026

Il Bovaro del Bernese è un cane grande, potente e spesso profondamente legato alla propria famiglia.

ENCI lo descrive come cane d’utilità a pelo lungo, tricolore, robusto ma agile, ben equilibrato, buono d’indole, fedele ai familiari, sicuro di sé e pacifico con gli estranei.

Questa immagine tranquilla non deve far dimenticare la parte pratica: un cucciolo cresce rapidamente e diventa un adulto di taglia importante. Educazione al guinzaglio, saluti controllati, manipolazione, gestione del peso e socializzazione devono iniziare presto.

È inoltre una razza per cui la scelta dell’allevatore merita particolare attenzione. Esistono programmi sanitari specifici per anche, gomiti, occhi, cuore, mielopatia degenerativa e altri problemi di salute rilevanti nella popolazione.

OrigineSvizzera

FCI 45 · Gruppo 2

TemperamentoBuono e fedele

Equilibrato e legato alla famiglia

MantelloLungo e tricolore

Spazzolatura regolare

PrioritàSalute e gestione

Screening, peso, caldo e crescita

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Origini svizzere: da cane di fattoria a compagno di famiglia

Il Bovaro del Bernese è originario della Svizzera, in particolare delle Prealpi bernesi e delle campagne del Cantone di Berna. ENCI ricorda il suo impiego storico come cane da guardia, da traino e bovaro.

La FCI lo riconosce con il numero 45 nel Gruppo 2, Sezione 3 dei Bovari svizzeri. Il nome tedesco è Berner Sennenhund.

Lo standard non descrive un cane pesante e passivo, ma un soggetto potente, agile e armonioso. Anche il temperamento deve essere equilibrato: attento, vigile, senza paura nella vita quotidiana, buono d’indole e fedele ai familiari.

Il mantello lungo e tricolore è una caratteristica centrale della razza, ma non deve diventare l’unico criterio di scelta. Salute, temperamento e qualità della crescita contano molto di più della simmetria perfetta delle macchie.

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Il carattere del Bovaro del Bernese

Molti Bovari cercano una vicinanza tranquilla alla famiglia. Possono seguire le persone per casa, scegliere un punto da cui osservare tutti e apprezzare il contatto senza essere continuamente insistenti.

Con gli estranei lo standard desidera sicurezza e comportamento pacifico. Un soggetto riservato non deve essere obbligato a ricevere carezze da chiunque; l’obiettivo è che possa gestire l’incontro senza paura o reazioni eccessive.

La sensibilità individuale può variare. Esperienze negative, dolore, scarsa socializzazione o metodi punitivi possono rendere più difficile la gestione di un cane che, da adulto, avrà molta forza fisica.

Bovaro del Bernese tranquillo vicino alla famiglia
Il Bovaro del Bernese può essere molto familiare, ma ha comunque bisogno di educazione e spazi di riposo rispettati.
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È adatto a una famiglia?

Può essere un ottimo cane di famiglia quando spazio, tempo e budget sono compatibili con una razza grande. Non basta desiderare un “gigante buono”: bisogna organizzare la vita reale attorno alle sue necessità.

  • 01Passeggiate quotidiane e attività adeguata.
  • 02Auto e spazi domestici adatti a un cane grande.
  • 03Educazione al guinzaglio prima che aumentino peso e forza.
  • 04Cura regolare di mantello, unghie, denti e orecchie.
  • 05Budget veterinario proporzionato alla taglia e ai rischi di razza.
  • 06Possibilità di proteggerlo dal caldo intenso.

La vita esterna da sola non soddisfa i suoi bisogni. Un giardino può essere utile, ma il Bovaro deve continuare a vivere come parte della famiglia.

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Bovaro del Bernese e bambini

Molti soggetti possono essere affettuosi e pazienti con i bambini, ma la taglia impone supervisione. Un cane grande può far cadere un bambino semplicemente girandosi, correndo o salutando con entusiasmo.

I bambini devono imparare a non cavalcare il cane, non tirare il pelo, non abbracciarlo con forza e non disturbarlo mentre dorme o mangia.

Il cane, a sua volta, deve imparare saluti con quattro zampe a terra, gestione del gioco e capacità di andare nel proprio spazio quando l’ambiente diventa rumoroso.

La buona convivenza nasce da regole per entrambi, non dall’aspettativa che un cane “buono” debba sopportare qualsiasi comportamento.

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Può vivere in appartamento?

Sì, ma è logisticamente più impegnativo rispetto a un cane piccolo. Deve avere spazio sufficiente per muoversi e riposare senza essere continuamente costretto tra mobili o passaggi stretti.

Le uscite devono essere quotidiane e non ridursi a pochi minuti per i bisogni. Il giardino non sostituisce la passeggiata e non risolve da solo noia o isolamento.

La solitudine va introdotta gradualmente. Se compaiono panico, vocalizzazioni persistenti, distruzione vicino alle uscite o tentativi di fuga, è utile intervenire presto con il veterinario o un professionista qualificato.

In palazzi senza ascensore va valutata anche la gestione pratica di un cane grande in caso di infortunio, convalescenza o difficoltà di mobilità.

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Movimento: regolare, progressivo e adatto alla crescita

Il Bovaro del Bernese non è un cane da tenere sedentario. Passeggiate, esplorazione, fiuto e brevi sessioni di educazione aiutano a mantenere corpo e mente attivi.

Bovaro del Bernese durante una passeggiata tranquilla nella natura
La routine migliore privilegia movimento regolare e progressivo, non sforzi improvvisi o esercizio forzato.

Durante la crescita è prudente evitare allenamenti intensi imposti, corse prolungate e salti ripetitivi ad alto impatto. Il cucciolo deve poter giocare e muoversi, ma senza essere trattato come un atleta adulto.

La quantità di attività va adattata a età, condizione corporea, articolazioni, cuore, temperatura e parere veterinario quando esistono problemi di salute.

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Caldo: il mantello fitto richiede più attenzione

Tutti i cani possono sviluppare un colpo di calore. Cornell segnala un rischio maggiore anche nei cani con mantello fitto o scuro, oltre che nei soggetti anziani, sovrappeso o con patologie cardiache o respiratorie.

Nelle giornate calde è meglio programmare le uscite nelle ore più fresche, ridurre lo sforzo, offrire acqua frequentemente e garantire ombra o un ambiente interno fresco.

Un cane non deve mai essere lasciato incustodito in un’auto parcheggiata. Aprire leggermente i finestrini non rende sicura la situazione.

Segnali d’allarme: ansimare molto, salivazione marcata, debolezza, vomito, diarrea, confusione, difficoltà respiratoria, convulsioni o collasso richiedono intervento rapido. Il colpo di calore è un’emergenza veterinaria.

Se sospetti surriscaldamento importante, sposta il cane in un luogo fresco, inizia un raffreddamento sicuro con acqua fresca — non ghiacciata — e contatta immediatamente il veterinario.

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Educazione: iniziare presto evita problemi “diventati grandi”

Un cucciolo che salta addosso o tira può sembrare gestibile. Pochi mesi dopo, lo stesso comportamento può mettere in difficoltà una persona adulta.

  • 01Camminata al guinzaglio senza trascinare.
  • 02Richiamo in ambienti sicuri.
  • 03Saluti con quattro zampe a terra.
  • 04“Lascia” e scambio di oggetti.
  • 05Manipolazione di zampe, bocca, orecchie e mantello.
  • 06Andare sul proprio posto e rilassarsi.

Premi, chiarezza e coerenza sono più utili di urla o confronto fisico. L’obiettivo è un cane collaborativo e gestibile, non un cane spaventato.

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Socializzazione: sicurezza, non esposizione forzata

Un cucciolo dovrebbe conoscere gradualmente persone, bambini, rumori, veicoli, superfici, manipolazioni e cani socialmente competenti.

Non deve essere trascinato verso sconosciuti o obbligato a giocare con ogni cane. L’obiettivo è costruire un adulto che sappia osservare e recuperare la calma.

Per una razza grande, imparare presto a restare tranquilla durante la visita veterinaria, la toelettatura, il trasporto e l’ingresso di ospiti è particolarmente utile.

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Mantello: bello, abbondante e da mantenere con costanza

Il Bovaro del Bernese ha pelo lungo e un sottopelo importante. La perdita di pelo aumenta nei periodi di muta.

Una spazzolatura regolare aiuta a rimuovere il pelo morto e permette di controllare pelle, noduli, irritazioni, parassiti e piccole ferite che altrimenti possono restare nascoste.

Dietro le orecchie, sulle frange e nelle zone di maggiore attrito possono formarsi nodi. Il bagno va fatto quando necessario e il mantello deve essere asciugato bene.

La routine comprende anche unghie, denti, orecchie e controllo delle zampe dopo le passeggiate.

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Alimentazione e controllo del peso

Un cane grande in sovrappeso sottopone articolazioni e mobilità a un carico aggiuntivo. La razione deve essere adattata a età, attività, sterilizzazione, condizione corporea e salute.

I premi utilizzati nell’educazione fanno parte delle calorie giornaliere. La crescita del cucciolo non deve essere “accelerata” aumentando indiscriminatamente cibo o integratori.

È utile controllare regolarmente peso e condizione corporea con il veterinario, soprattutto durante il primo anno e nei periodi in cui l’attività cambia.

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Salute: quali controlli chiedere a un allevatore

La scheda ENCI identifica il Club Italiano Amatori Bovari Svizzeri come associazione specializzata italiana per la razza. Quando si valuta un allevamento, è utile chiedere quali controlli vengono eseguiti e come sono documentati.

Il riferimento sanitario del parent club statunitense

Il Bernese Mountain Dog Club of America raccomanda come base minima per i riproduttori: anche, gomiti, occhi, cuore e mielopatia degenerativa, più almeno uno tra von Willebrand, tiroide o Histiocytic Sarcoma Risk Test.

Il punto importante è che un programma come CHIC o BRT certifica soprattutto che i test richiesti siano stati completati e condivisi: non significa automaticamente che ogni risultato sia normale o che il cane sia “garantito sano”.

Mielopatia degenerativa

Per il Bovaro del Bernese vengono utilizzati test DNA relativi a varianti SOD1 associate alla mielopatia degenerativa. Un risultato genetico deve essere interpretato nel contesto della selezione e non sostituisce la valutazione clinica del cane.

Histiocytic Sarcoma Risk Test: è un indice di rischio

Il BMDCA specifica che il test per il sarcoma istiocitico è un risk test, non un test DNA diagnostico diretto. Il risultato serve come uno dei criteri nella pianificazione degli accoppiamenti e non dovrebbe essere utilizzato da solo per escludere automaticamente un soggetto dalla riproduzione.

Cosa chiedere prima di prenotare un cucciolo

  • 01Risultati documentati per anche e gomiti.
  • 02Esame oculistico dei riproduttori.
  • 03Valutazione cardiaca.
  • 04Stato dei test DM utilizzati nella linea.
  • 05Eventuali test vWD, tiroide o rischio sarcoma istiocitico.
  • 06Longevità e cause di malattia nei parenti stretti.
  • 07Temperamento di madre, padre e parenti adulti.
  • 08Come vengono socializzati i cuccioli prima della consegna.
Contatta il veterinario in caso di zoppia persistente, dolore, addome improvvisamente disteso con conati improduttivi, debolezza, collasso, difficoltà respiratoria, perdita di appetito persistente, noduli o gonfiori nuovi, cambiamenti neurologici o peggioramenti rapidi dello stato generale.

Come ricorda anche AKC, i cani di grande taglia possono essere a rischio di dilatazione-torsione gastrica (bloat/GDV), un’emergenza potenzialmente letale. I proprietari dovrebbero conoscere i segnali d’allarme e avere un piano per raggiungere rapidamente una struttura veterinaria.

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Il cucciolo: crescita rapida, educazione graduale

Cucciolo di Bovaro del Bernese durante una crescita familiare equilibrata
Nei primi mesi contano soprattutto sonno, esperienze positive, manipolazione e buone abitudini quotidiane.
  • 01Routine per sonno, pasti e bisogni.
  • 02Pettorina o collare e guinzaglio introdotti con calma.
  • 03Socializzazione graduale e positiva.
  • 04Manipolazione di zampe, bocca, orecchie e mantello.
  • 05Richiamo e camminata senza tirare.
  • 06Molto riposo e niente esercizio forzato.

La priorità è creare un adulto sicuro e gestibile. Non serve “allenare” il cucciolo come un cane maturo.

Risposte rapide

Domande frequenti sul Bovaro del Bernese

Risposte sintetiche ai dubbi più comuni prima di scegliere questa razza.

Il Bovaro del Bernese è un cane svizzero?

Sì. La FCI indica la Svizzera come paese d’origine e lo registra con il numero 45.

Può vivere in appartamento?

Sì, ma serve spazio pratico, passeggiate quotidiane e una buona gestione della taglia. Un giardino non sostituisce la vita con la famiglia.

È adatto ai bambini?

Può convivere bene con bambini rispettosi, ma la supervisione è importante perché un cane grande può farli cadere anche senza intenzione.

Soffre il caldo?

Il mantello fitto aumenta la necessità di prudenza nelle giornate calde. Attività, orari delle passeggiate, acqua e ambiente fresco vanno adattati alla temperatura.

Quali controlli sanitari è utile chiedere?

Come riferimento internazionale, BMDCA raccomanda anche, gomiti, occhi, cuore e DM, più almeno un test aggiuntivo tra vWD, tiroide o rischio sarcoma istiocitico.

Il test per sarcoma istiocitico dice se il cane avrà il tumore?

No. BMDCA lo definisce un test di rischio, utile nella selezione ma non diagnostico e non predittivo con certezza per il singolo cane.

Ha bisogno di molto esercizio?

Ha bisogno di movimento regolare, ma non di allenamento estremo. Intensità e durata vanno adattate a età, salute e temperatura.

Perde molto pelo?

Sì. Il mantello lungo con sottopelo richiede spazzolatura regolare e durante la muta la perdita di pelo può essere abbondante.

Fonti e riferimenti

Standard di razza, screening e sicurezza sul caldo sono stati verificati con fonti ufficiali e veterinarie.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del veterinario o di un professionista qualificato per le esigenze di salute e comportamento del singolo cane.

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